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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11004 del 26 aprile 2023
«Con riferimento ai segni distintivi, la scissione parziale societaria dà luogo ad una vicenda non meramente organizzativa, ma sostanzialmente traslativa dei beni inclusi nel patrimonio attribuito alla società beneficiaria della scissione, con la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45076 del 3 novembre 2022
«Un Istituto pubblico di assistenza e beneficenza (IPAB), pur se operante in regime di diritto privato, ha natura di ente esercente un pubblico servizio qualora, in ragione delle finalità pubblicistiche delle sue iniziative, sia sottoposto alla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 323 del 14 ottobre 2021
«Integra il delitto di sostituzione di persona la condotta di colui che crei ed utilizzi "profili social" e "account internet" servendosi dei dati anagrafici di altra persona, esplicitamente contraria, al fine di far ricadere su quest'ultima...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25239 del 8 aprile 2022
«Il delitto di trasferimento fraudolento di valori si perfeziona nel momento in cui è realizzata l'attribuzione fittizia delle quote societarie, senza che assuma rilevanza la successiva attività di acquisto e di alienazione di beni da parte della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47136 del 17 settembre 2014
«Ai fini dell'integrazione del delitto di cui all'art. 567, comma secondo, cod. pen., è necessaria un'attività materiale di alterazione di stato che costituisca un "quid pluris" rispetto alla mera falsa dichiarazione, e si caratterizzi per...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 51662 del 30 ottobre 2014
«Il delitto di alterazione di stato previsto dall'art. 567, comma secondo, cod. pen., richiede il dolo generico che consiste nella contemporanea presenza nell'agente della consapevolezza della falsità della dichiarazione, della volontà di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 33100 del 28 novembre 2023
«L'opera di industrial design può ricevere tutela nell'ambito del diritto d'autore ove, ai sensi dell'art. 2, n. 10, della l. n. 633 del 1941, contenga un quid pluris, costituito dal valore artistico - che va provato da chi ne invoca la protezione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 12089 del 1 luglio 2004
«Ai fini della attribuzione al lavoratore (nella specie, giornalista televisivo), anziché al datore di lavoro, dei diritti patrimoniali conseguenti ad una sua opera creativa tutelata dal diritto di autore, occorre verificare in modo rigoroso...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 18220 del 5 luglio 2019
«L'art. 20 l. n. 634 del 1941, che riconosce il diritto morale d'autore come indipendente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera, va interpretato nel senso che "il diritto di rivendicare la paternità dell'opera" consiste non...»
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Cassazione civile, Sez. VI-1, ordinanza n. 3445 del 13 febbraio 2018
«Lo sfruttamento non autorizzato dell'opera non comporta l'automatica violazione anche del diritto morale dell'autore alla paternità della stessa, avendo l'illecito di cui all'art. 20 della l. n. 633 del 1941 natura e genesi diverse rispetto a...»
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Corte costituzionale, sentenza n. 131 del 31 maggio 2022
«Nell'ambito della questione di legittimità costituzionale sollevata dell'art. 262, primo comma, secondo periodo, c.c., la norma sull'attribuzione del cognome del padre è il retaggio di una concezione patriarcale della famiglia, il riflesso di una...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10732 del 20 aprile 2023
«Lo studio professionale associato, ancorché privo di personalità giuridica, rientra a pieno titolo nel novero di quei fenomeni di aggregazione di interessi cui la legge attribuisce la capacità di porsi come autonomi centri di imputazione di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 29371 del 13 novembre 2024
«Il riconoscimento del privilegio di cui all'art. 2751-bis, n. 2, c.c. è compatibile con la sua richiesta da parte dello studio associato, che risulti legittimato a chiederlo, se, sul piano sostanziale, ricorre la duplice condizione dello...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9144 del 31 marzo 2023
«In tema di attribuzione dell'assegno divorzile e in considerazione della sua funzione assistenziale e, in pari misura, compensativa e perequativa, il giudice del merito deve accertare l'impossibilità dell'ex coniuge richiedente di vivere...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10614 del 20 aprile 2023
«Posto che l'assegno divorzile, nella sua funzione perequativa/compensativa, presuppone la prova rigorosa che lo squilibrio, al momento del divorzio, della situazione reddituale e patrimoniale tra i coniugi sia l'effetto del contributo alle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17947 del 22 giugno 2023
«L'obbligo di mantenimento permane a carico dei genitori fino al momento in cui il figlio raggiunge la maggiore età, subentrando la diversa disposizione di cui all'art. 337-septies c.c., che non prevede alcun automatismo circa l'attribuzione del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6444 del 12 marzo 2024
«In materia di separazione dei coniugi, la clausola dell'accordo con cui le parti convengono l'assegnazione della casa coniugale alla moglie e ad uno dei figli non può essere revocata ove l'espressione utilizzata "attribuzione delle cose comuni" e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5634 del 23 febbraio 2023
«In tema di riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio, il ricorso all'autorità giudiziaria, nel caso in cui l'altro genitore che abbia già effettuato il riconoscimento rifiuti il consenso, richiede al giudice un bilanciamento tra il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8762 del 28 marzo 2023
«Nel giudizio volto al riconoscimento del figlio naturale, l'opposizione del primo genitore che lo abbia già effettuato non è ostativa al successivo riconoscimento, dovendosi procedere ad un accertamento in concreto dell'interesse del minore nelle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14121 del 21 maggio 2024
«Nel procedimento per l'attribuzione giudiziale del cognome, trovando applicazione il principio di prossimità, è territorialmente competente il giudice del luogo di residenza del minore, in quanto maggiormente idoneo a valutare le sue esigenze, non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15654 del 5 giugno 2024
«Ai sensi dell'art. 262, comma 2, c.c., a seguito della dichiarazione giudiziale di paternità, il figlio "può" assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1492 del 21 gennaio 2025
«Se la questione controversa concerne l'attribuzione del cognome, rientrano in questo ambito tutte le questioni attinenti all'individuazione del cognome/dei cognomi da attribuire e all'ordine degli stessi, e la decisione è interamente rimessa al...»