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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11198 del 24 aprile 2019
«La responsabilità del genitore per il danno cagionato dal fatto illecito del figlio minore non emancipato, a norma dell'art 2048 c.c., è subordinata al requisito della coabitazione, perché solo la convivenza può consentire l'adozione di quelle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9663 del 16 febbraio 2022
«Ai fini della configurabilità, nell'ambito delle relazioni interpersonali non qualificate, del reato di maltrattamenti in famiglia - e non, invece, dell'ipotesi aggravata di atti persecutori - i concetti di "famiglia" e di "convivenza" vanno...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15883 del 16 marzo 2022
«In tema di rapporti fra il delitto di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, il divieto di interpretazione analogica delle norme incriminatrici impone di intendere i concetti di "famiglia" e di "convivenza" di cui all'art. 572...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24848 del 17 maggio 2023
«Non integra il delitto di interferenze illecite nella vita privata la condotta di colui che, ammesso ad accedere nell'abitazione del coniuge separato, provveda a filmare, senza consenso, gli incontri tra quest'ultimo e il figlio minore, in quanto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15639 del 23 marzo 2022
«In tema di furto in abitazione, ai fini della sussistenza dell'elemento psicologico del reato è sufficiente che il soggetto agente si rappresenti il luogo in cui si introduce come privata dimora, ossia come luogo idoneo a consentire lo svolgimento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35677 del 10 giugno 2022
«In tema di furto in abitazione, rientrano nella nozione di privata dimora i luoghi di lavoro preclusi all'accesso di terzi, nei quali si compiano, in maniera non occasionale, atti della vita privata in modo riservato.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3716 del 11 gennaio 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di furto in abitazione, è necessario che sussista, tra l'introduzione nell'abitazione e l'impossessamento della cosa mobile, un nesso finalistico e non meramente occasionale o integrato dallo sfruttamento di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8982 del 30 marzo 2023
«La residenza di una persona, stando all'art. 43 cod. civ., è determinata dall'abituale e volontaria dimora in un determinato luogo, che si caratterizza per l'elemento oggettivo della permanenza e per l'elemento soggettivo dell'intenzione di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17596 del 20 giugno 2023
«La mera coabitazione non è sufficiente a provare la riconciliazione tra coniugi separati, essendo necessario il rispristino della comunione di vita e d'intenti, materiale e spirituale, che costituisce il fondamento del vincolo coniugale. Il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11032 del 24 aprile 2024
«In tema di separazione personale dei coniugi, l'allontanamento dalla casa familiare, costituendo violazione del dovere di coabitazione, è motivo di addebito solo ove abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale, non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30179 del 22 novembre 2024
«Nei giudizi relativi alla modifica delle disposizioni economiche conseguenti alla separazione o al divorzio, l'assenza di coabitazione abituale o prevalente del figlio maggiorenne non ancora economicamente autosufficiente con il genitore, non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2007 del 28 gennaio 2025
«L'allontanamento dalla casa familiare, costituendo violazione del dovere di coabitazione, è fortemente pregnante come motivo di addebito, benché a condizione che abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale, salvo che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23501 del 2 agosto 2023
«Nei casi di crisi familiare ai sensi dell'art. 337 bis c.c., nel regolare il godimento della casa familiare il giudice deve tener conto esclusivamente del primario interesse del figlio minore, con la conseguenza che l'abitazione in cui...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 234 del 7 gennaio 2025
«L'assegno di mantenimento è fondato sulla persistenza di uno dei doveri matrimoniali e non ha - a differenza dell'assegno di divorzio - componenti compensative. Tuttavia, deve rilevarsi che l'accertamento del diritto ad esser mantenuti dall'altro...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9839 del 13 aprile 2023
«Gli effetti della separazione non possono essere posti nel nulla dalla mera circostanza che uno dei due coniugi non abbia rilasciato la casa familiare in favore dell'altro coniuge, proprietario esclusivo, e che quest'ultimo abbia tollerato tale...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6444 del 12 marzo 2024
«In materia di separazione dei coniugi, la clausola dell'accordo con cui le parti convengono l'assegnazione della casa coniugale alla moglie e ad uno dei figli non può essere revocata ove l'espressione utilizzata "attribuzione delle cose comuni" e...»