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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 9247 del 20 aprile 2006
«Le modificazioni della domanda consentite nel processo del lavoro dal primo comma dell'art. 420 c.p.c., previa autorizzazione del giudice e giustificate da gravi motivi, sono quelle che integrano non una mutatio ma soltanto una mera emendatio...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 21017 del 8 ottobre 2007
«La mutatio libelli non consentita dall'art. 420 c.p.c. è solo quella che si traduce in una pretesa obiettivamente diversa da quella originaria, introducendo nel processo un tema di indagine completamente nuovo, in modo da determinare una...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21266 del 10 ottobre 2007
«...avente ad oggetto la restituzione della somma versata, limitatamente all'erogazione della somma di denaro e non anche alla qualificazione giuridica del rapporto come finanziamento, profilo estraneo alla materia del contendere del primo giudizio.»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 12990 del 5 giugno 2009
«Infatti, quando ne è controversa l'esistenza, qualsiasi fatto viene in discussione come oggetto di prova e di giudizio, con la conseguenza che: 1) il disconoscimento della natura principale (costitutiva, impeditiva, modificativa o estintiva) del...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 15602 del 3 luglio 2009
«Pertanto, quando la Corte abbia affermato, in relazione ad un atto amministrativo impugnato davanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, la sua idoneità a ledere una posizione giuridica soggettiva giuridicamente protetta e la sua autonoma...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21509 del 18 ottobre 2011
«La confessione deve avere ad oggetto fatti obiettivi - la cui qualificazione giuridica spetta al giudice del merito - e non già opinioni o giudizi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso potesse integrare una...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 14026 del 3 agosto 2012
«In tema di ricorso per cassazione, l'erronea indicazione della norma processuale violata nella rubrica del motivo non determina "ex se" l'inammissibilità di questo se la Corte possa agevolmente procedere alla corretta qualificazione giuridica del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 13602 del 30 maggio 2013
«...non implica soltanto la pronuncia favorevole sulla qualificazione giuridica esposta dall'attore a sostegno della stessa, ma comporta anche un preciso accertamento dei fatti, alternativo a quello posto a fondamento della domanda principale.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18427 del 1 agosto 2013
«Il giudicato si forma anche sulla qualificazione giuridica data dal giudice all'azione, quando detta qualificazione abbia condizionato l'impostazione e la definizione dell'indagine di merito e la parte interessata abbia omesso di proporre...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 16213 del 31 luglio 2015
«La diversa qualificazione giuridica del rapporto controverso da parte del giudice d'appello rispetto a quanto ritenuto dal giudice di primo grado non costituisce vizio di extrapetizione, rientrando tale potere-dovere nelle attribuzioni del giudice...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 7137 del 9 aprile 2015
«...permanente ed improduttive di effetti giuridici, poiché non comporta l'acquisizione del bene occupato alla mano pubblica, né incide sulla "causa petendi" giuridicamente significativa, rappresentata in entrambi i casi dalla occupazione illegittima.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 11805 del 9 giugno 2016
«In tema di qualificazione giuridica dei fatti oggetto di controversia, quando la parte agisce prospettando condotte astrattamente compatibili con la fattispecie prevista dall'art. 2051 c.c., la loro riconduzione, operata dal giudice di primo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1186 del 22 gennaio 2016
«La consulenza tecnica d'ufficio è funzionale alla sola risoluzione di questioni di fatto che presuppongano cognizioni di ordine tecnico e non giuridico sicché i consulenti tecnici non possono essere incaricati di accertamenti e valutazioni circa...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 24294 del 29 novembre 2016
«Nell'ipotesi in cui la parte convenuta in un giudizio di risarcimento dei danni, nel dedurre il difetto della propria legittimazione passiva, chiami in causa un terzo, l'atto di chiamata, al di là della formula adottata, va inteso come chiamata...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27528 del 30 dicembre 2016
«L’intervento volontario in causa si qualifica come principale quando si faccia valere nei confronti di tutte le parti, o di alcune di esse, un diritto relativo all’oggetto del processo o dipendente dal titolo in questo dedotto, mentre è da...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 9333 del 9 maggio 2016
«...si sia in presenza di un ipotetico concorso di norme, anche solo convenzionali, a presidio dell'unico diritto azionato, presupponendo il cambiamento della domanda la mutazione del corrispondente diritto, non già della sua qualificazione giuridica.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8341 del 28 settembre 1982
«...avevano dedotto il vizio dell'erronea qualificazione giuridica dei fatti che, secondo il loro assunto avrebbero dovuto integrare o il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone o il reato di violenza privata).»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4996 del 22 aprile 1988
«Il delitto di violenza privata è di natura sussidiaria nel senso che esso è ravvisabile ogni qual volta non si configuri, per quel determinato fatto, una diversa qualificazione giuridica e si consuma quando l'altrui volontà sia costretta a fare o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11734 del 5 dicembre 1992
«Nel caso in cui l'accoglimento dell'appello è meno integrale e viene mutata in senso meno grave la qualificazione giuridica di uno dei reati riuniti nella continuazione, deve diminuirsi la pena complessiva solo se il giudice di appello, nella sua...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2873 del 16 marzo 1992
«Infatti, se è vero che la «funzione del giudice è limitata a dare esecuzione alla concorde volontà delle parti» solo quando egli condivida le tesi prospettategli in ordine alla qualificazione giuridica del fatto e in relazione alla misura della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3349 del 15 ottobre 1992
«In caso di patteggiamento il giudice, oltre a valutare la congruità della pena indicata dalle parti, in una con la correttezza della qualificazione giuridica del fatto e l'applicazione e la comparazione delle prospettate circostanze, sempre che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9373 del 4 settembre 1992
«Infatti la violazione di norme processuali che vengono ad incidere sulla valutazione del merito del giudizio, sia quanto alla qualificazione giuridica del reato, sia quanto alla ricostruzione del fatto, possono essere denunciate come violazioni...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5331 del 6 maggio 1994
«... Se l'atto è invece legittimo, i suoi risultati mantengono tale carattere anche se la modifica della qualificazione giuridica del reato fa diventare, con valutazione postuma, non più conforme alla previsione processuale la intercettazione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 229 del 18 marzo 1995
«...di conferma di convalida del sequestro probatorio di un furgone consegnato a un creditore, in garanzia del pagamento di pregressi debiti e, quindi, a titolo di pegno, secondo la qualificazione giuridica data al rapporto dai giudici di merito.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2624 del 21 settembre 1995
«...preliminare può pronunciare sentenza di non luogo a procedere ai sensi dell'art. 129 c.p.p., ma ciò mai in base ad una modifica della qualificazione giuridica dei fatti, non operabile autonomamente dal giudice al di fuori del dibattimento.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3241 del 5 luglio 1995
«Nel caso di impugnazione erroneamente proposta — poiché a norma dell'art. 568 ultimo comma c.p.p. spetta in ogni caso al giudice procedere alla più adeguata qualificazione giuridica della dichiarazione di volontà espressa dalla parte nell'ambito...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3562 del 1 ottobre 1996
«Il disposto di cui all'art. 568, comma quinto, seconda parte, secondo il quale, se l'impugnazione è proposta a un giudice incompetente, questi — previa, se del caso, corretta qualificazione della stessa — trasmette gli atti al giudice competente,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 5291 del 24 gennaio 1996
«...nella notitia criminis una qualificazione giuridica diversa da quella attribuitagli dal P.M., né esercitare autonomamente l'azione penale, in sostituzione del P.M., per un fatto nuovo o contestare, per lo stesso fatto, circostanze aggravanti.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7445 del 24 luglio 1996
«Tra i reati abrogati dall'art. 1 della legge 15 febbraio 1996, n. 66 (Norme contro la violenza sessuale) vi è quello di cui all'art. 523 c.p. — ratto a fine di libidine: tale abrogazione, però, è solo apparente dato che le ipotesi abrogate si...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 207 del 21 marzo 1997
«...poteri relativi alla fase delle indagini preliminari, nonché dal potere propositivo e decisionale riguardo all'archiviazione, alla trasmissione della richiesta al presidente della Camera competente, all'esatta qualificazione giuridica del fatto.»