Che cosa significa "Questione pregiudiziale"?
È tale la questione, che pur potendo costituire oggetto autonomo di una decisione, si inserisce come un passaggio obbligato nell'iter logico-giuridico che conduce alla decisione della causa principale, e che perciò, per decidere su quest'ultima, non si può fare a meno di decidere. Nello specifico, la questione pregiudiziale sorge quando il convenuto eccepisce un fatto o una situazione giuridica diversi ed indipendenti dal fatto costitutivo affermato dall'attore a fondamento della propria domanda ma presupposti di esso, in quanto la loro accertata sussistenza esclude che tale fatto possa produrre conseguenze giuridiche (es.: il convenuto in una causa relativa a prestazioni alimentari eccepisce pregiudizialmente l'inesistenza del rapporto di parentela). Sono tali le questioni di rito, cioè quelle che attengono alla validità e regolarità della domanda (v. 164), le questioni di giurisdizione e di competenza e quelle attinenti alla capacità e legittimazione processuale (v. 75). Inoltre, sono considerate questioni pregiudiziali anche le questioni di merito, introdotte da eccezioni (v. 112), il cui accoglimento renderebbe superfluo il giudizio sul merito del fatto costitutivo del diritto (c.d. questioni preliminari di merito, v. 187).