Cass. pen. n. 31483/2023
Con l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022, l'art. 649-bis cod. pen. è stato modificato e la procedibilità d'ufficio non è più prevista nel caso di condotte che abbiano prodotto un danno di rilevante gravità. Per tali reati, per attivare la procedibilità su base volontaria è necessario proporre querela nei termini concessi dal legislatore e, in tali casi, il difetto di una condizione di procedibilità è rilevabile anche nella fase del riesame.
Cass. pen. n. 10542/2023
La recidiva, anche se qualificata ai sensi dell'art. 99, commi secondo, terzo e quarto, cod. pen., è divenuta circostanza neutra al fine della determinazione del regime di procedibilità dei delitti previsti dagli artt. 640, comma terzo, 640-ter, comma quarto e 646, comma secondo o aggravato dalle circostanze di cui all'art. 61, comma primo, n. 11, cod. pen., a seguito della modifica apportata all'art. 649-bis cod. pen. dall'art. 2, lett. q), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150.
Cass. pen. n. 12179/2023
Il principio dell'applicazione della norma sopravvenuta più favorevole al reo opera anche con riguardo al regime di procedibilità. (In applicazione del principio, la Corte ha affermato che, a seguito delle modifiche dell'art. 649-bis c.p., introdotte dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, la remissione di querela in relazione al reato di appropriazione indebita aggravato dalla recidiva reiterata comporta l'obbligo di dichiarare la non procedibilità ex art. 129 c.p.p., ove non sussistano altre circostanze aggravanti a effetto speciale).
Cass. pen. n. 4800/2022
Il regime di procedibilità d'ufficio previsto dall'art. 649-bis cod. pen., introdotto dal decreto legislativo 10 aprile 2018, n. 36 (modificato dalla legge 9 gennaio 2019, n. 3), non si applica, ostandovi l'art. 2 cod. pen., ai fatti anteriormente commessi, che continuano a essere punibili, in conformità alla disciplina all'epoca vigente, soltanto a querela della persona offesa.
Cass. pen. n. 3585/2020
Il riferimento alle circostanze aggravanti ad effetto speciale contenuto nell'art. 649-bis cod. pen., ai fini della procedibilità d'ufficio per i delitti menzionati nella stessa disposizione, comprende anche la recidiva qualificata - aggravata, pluriaggravata e reiterata - di cui all'art. 99, secondo, terzo e quarto comma, cod. pen.