AUTORE:
Francesca Zarbo
ANNO ACCADEMICO: 2026
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea (vecchio ordinamento)
ATENEO: Università degli Studi di Milano - Bicocca
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
La presente tesi analizza la tutela penale della riservatezza sessuale attraverso l’esame dell’art. 612 ter del codice penale, introdotto con la legge n. 69 del 2019 ("Codice Rosso") per contrastare il fenomeno della diffusione non consensuale di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, comunemente noto come revenge porn.
Dopo aver ricostruito l’evoluzione normativa e le ragioni che hanno condotto all’introduzione della fattispecie incriminatrice, il lavoro si concentra sulla struttura del reato, sugli elementi costitutivi e sulle principali criticità emerse nella prassi applicativa e nell’interpretazione giurisprudenziale.
Particolare attenzione è dedicata ai limiti dell’attuale disciplina, tra cui il requisito della destinazione privata del materiale e la tutela delle vittime nell’era digitale. L’elaborato approfondisce, inoltre, le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla diffusione dei contenuti deepfake a carattere sessuale, evidenziando le difficoltà di ricondurre tali condotte nell’ambito dell’art. 612-ter c.p. e analizzando le più recenti risposte normative volte a colmare le lacune di tutela.
L’obiettivo della ricerca è valutare l’effettiva capacità dell’attuale sistema penale di garantire una protezione adeguata della riservatezza sessuale, mettendone in luce i punti di forza, le criticità applicative e le possibili prospettive di evoluzione alla luce dei rapidi sviluppi tecnologici.
Dopo aver ricostruito l’evoluzione normativa e le ragioni che hanno condotto all’introduzione della fattispecie incriminatrice, il lavoro si concentra sulla struttura del reato, sugli elementi costitutivi e sulle principali criticità emerse nella prassi applicativa e nell’interpretazione giurisprudenziale.
Particolare attenzione è dedicata ai limiti dell’attuale disciplina, tra cui il requisito della destinazione privata del materiale e la tutela delle vittime nell’era digitale. L’elaborato approfondisce, inoltre, le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla diffusione dei contenuti deepfake a carattere sessuale, evidenziando le difficoltà di ricondurre tali condotte nell’ambito dell’art. 612-ter c.p. e analizzando le più recenti risposte normative volte a colmare le lacune di tutela.
L’obiettivo della ricerca è valutare l’effettiva capacità dell’attuale sistema penale di garantire una protezione adeguata della riservatezza sessuale, mettendone in luce i punti di forza, le criticità applicative e le possibili prospettive di evoluzione alla luce dei rapidi sviluppi tecnologici.