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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4917 del 23 febbraio 2024
«Nel caso di acquisto di un immobile effettuato dopo il matrimonio da uno dei coniugi in regime di comunione legale, la partecipazione all'atto dell'altro coniuge non acquirente è condizione necessaria ma non sufficiente per l'esclusione del bene...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27772 del 2 ottobre 2023
«In tema di condominio negli edifici, in presenza di unità immobiliari in regime di comunione legale tra coniugi, la legittimazione ad impugnare le delibere assembleari spetta a ciascun coniuge separatamente, trovando applicazione l'art. 180, comma...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1615 del 16 gennaio 2024
«In presenza di immobile facente parte di una comunione legale coniugale, ai sensi dell'art. 180, comma 1, c.c., ciascun coniuge ha autonoma legittimazione ad agire a tutela della proprietà comune, di talché nessun rilievo, come dissenso preclusivo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8193 del 26 marzo 2024
«La comunione legale tra coniugi, in quanto finalizzata alla tutela della famiglia piuttosto che della proprietà individuale, si differenzia da quella ordinaria in quanto costituisce una comunione senza quote, nella quale essi sono entrambi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16622 del 12 giugno 2023
«In tema di divisione, quando tra i condividenti non vi sia stato accordo per limitare le operazioni divisionali ad una parte soltanto del compendio comune, il giudizio di divisione deve ritenersi istaurato per giungere al completo scioglimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2121 del 24 gennaio 2023
«In tema di partecipazione all'impresa familiare, merita di essere rimessa al Primo Presidente per l'eventuale rinvio alle Sezioni Unite la questione se l'art. 230-bis, comma terzo, c.c. possa essere evolutivamente interpretato (in considerazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12965 del 12 maggio 2023
«In tema di impresa familiare, il partecipante che agisce per ottenere la propria quota di utili ha l'onere di provare la consistenza del patrimonio aziendale e la quota astratta della propria partecipazione, potendo a tal fine ricorrere anche a...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 33149 del 29 novembre 2023
«In materia di impresa familiare, il reddito percepito dal titolare, che è pari al reddito conseguito dall'impresa al netto delle quote di competenza dei familiari collaboratori, costituisce un reddito d'impresa, mentre le quote spettanti ai...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 1900 del 24 gennaio 2024
«Va dichiarata rilevante e non manifestamente infondata – in riferimento agli artt. 2, 3, 4, 35 e 36 Cost., all'art. 9 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ed all'art. 117, comma 1, Cost., in riferimento agli artt. 8 e 12 Cedu – la...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 15026 del 29 maggio 2024
«In tema di impresa familiare, il partecipante che agisce per ottenere la propria quota di utili ha l'onere di provare la consistenza del patrimonio aziendale e la quota astratta della propria partecipazione, potendo a tal fine ricorrere anche a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 15810 del 6 giugno 2024
«In tema di impresa familiare, i diritti di partecipazione del collaboratore sui beni acquistati dal titolare con gli utili non ripartiti hanno natura obbligatoria e non reale, in coerenza: a) con la natura individuale dell'impresa e, quindi, con...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20425 del 23 luglio 2024
«L'esistenza di un'impresa familiare, ai sensi dell'art. 230-bis c.c., richiede non solo la prova di una comunanza di lucri e perdite, ma anche di un lavoro associato che indichi l'attività comune dei partecipanti alla comunione. La mera...»
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Corte costituzionale, sentenza n. 148 del 25 luglio 2024
«La protezione del lavoro del convivente di fatto deve essere la stessa di quella del coniuge e non può essere inferiore a quella riconosciuta finanche all'affine di secondo grado che prestasse la sua attività lavorativa nell'impresa familiare. La...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6820 del 14 marzo 2024
«In tema di adozione di persone maggiori di età, il possesso di stato non ha funzione costitutiva dello status di figlio adottivo, in quanto l'ambito di applicazione dell'istituto è dal legislatore circoscritto alla sola sfera probatoria dei...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30749 del 29 novembre 2024
«E' costituzionalmente illegittimo l'art. 235, comma 2, c.c., nella parte in cui subordinava l'esame delle prove ematologiche alla previa dimostrazione dell'adulterio della moglie - l'accertamento ematico-genetico è divenuto la prova principale...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1492 del 21 gennaio 2025
«Se la questione controversa concerne l'attribuzione del cognome, rientrano in questo ambito tutte le questioni attinenti all'individuazione del cognome/dei cognomi da attribuire e all'ordine degli stessi, e la decisione è interamente rimessa al...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 24369 del 11 settembre 2024
«Si deve escludere che gli ascendenti abbiano il diritto di incidere sullo status filiationis della nipote in quanto non sussiste alcun interesse ad agire in capo a loro perché da un lato non si ravvisa un interesse personale, dato che i nonni non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3766 del 12 febbraio 2024
«La revoca del consenso all'adozione da parte dell'adottante o dell'adottando è irrilevante solo dopo la sentenza del Tribunale che pronuncia l'adozione; se tale sentenza non è stata emessa, occorre verificare il persistere del consenso delle parti...»
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Corte costituzionale, sentenza n. 135 del 4 luglio 2023
«E' costituzionalmente illegittimo, in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost., dell'art. 299, comma 1, c.c., nella parte in cui non consente, con la sentenza di adozione, di aggiungere, anziché di anteporre, il cognome dell'adottante a quello...»