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Articolo 473 bis 15 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

[Aggiornato al 20/02/2026]

Provvedimenti indifferibili

Dispositivo dell'art. 473 bis 15 Codice di procedura civile

(1)In caso di pregiudizio imminente e irreparabile o quando la convocazione delle parti potrebbe pregiudicare l'attuazione dei provvedimenti, il presidente o il giudice da lui delegato, assunte ove occorre sommarie informazioni, adotta con decreto provvisoriamente esecutivo i provvedimenti necessari nell'interesse dei figli e, nei limiti delle domande da queste proposte, delle parti. Con il medesimo decreto fissa entro i successivi quindici giorni l'udienza a davanti a sé per la conferma, modifica o revoca dei provvedimenti adottati con il decreto, assegnando all'istante un termine perentorio per la notifica(2)(3).

L'ordinanza con cui il giudice conferma, modifica o revoca i provvedimenti adottati ai sensi del primo comma è reclamabile solo unitamente a quella prevista dall'articolo 473 bis 22(3).

Note

(1) Disposizione inserita dal D. Lgs. 10 ottobre 2022 n. 149 (c.d. "Riforma Cartabia").
(2) Il D. Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197, ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 28 febbraio 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 28 febbraio 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti".
(3) Il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164 ha disposto (con l'art. 3, comma 6, lettera c)) la modifica dell'art. 473-bis.15, comma 1 e l'introduzione di un nuovo comma dopo il primo all'art. 473-bis.15. Il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164, ha disposto (con l'art. 7, comma 1) che "Ove non diversamente previsto, le disposizioni del presente decreto si applicano ai procedimenti introdotti successivamente al 28 febbraio 2023".

Spiegazione dell'art. 473 bis 15 Codice di procedura civile

La riforma Cartabia ha espressamente introdotto la possibilità che il Presidente, o il giudice da questi delegato, in caso di pregiudizio imminente e irreparabile emetta, inaudita altera parte, provvedimenti nell’interesse dei figli e delle parti.
Si tratta di provvedimenti emessi nell’interesse superiore del minore, nei casi in cui si ravvisi un pregiudizio imminente e irreparabile o quando la convocazione delle parti potrebbe pregiudicare l’attuazione dei provvedimenti.

Poiché la misura inaudita altera parte risponde alla necessità di assicurare protezione contro situazioni di grave e urgente pregiudizio che possono verificarsi anche in corso di causa, non si vedono ragioni per non consentire l’adozione di tale misura anche nel prosieguo del giudizio, imponendosi comunque sempre anche in tal caso la fissazione di un’udienza ravvicinata per la “convalida” o meno della misura (trattandosi di misure urgenti, aventi natura cautelare, viene mutuata la disciplina di cui al secondo comma dell’[[669 sexiescpc]].

Il provvedimento così emesso è provvisoriamente esecutivo e il contenuto deve essere tassativamente confermato, modificato o revocato all’udienza fissata, nello stesso decreto, entro i successivi 15 giorni.
Lo stesso va notificato dall’istante nel termine perentorio indicato dal giudice.

Massime relative all'art. 473 bis 15 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 4983/2026

L'art. 473-bis.15 c.p.c., introdotto dal d. lgs. n. 164 del 2024, a tenore del quale l'ordinanza con cui il giudice conferma, modifica o revoca i provvedimenti adottati ai sensi del primo comma č reclamabile solo unitamente a quella prevista dall'articolo 473-bis. c.p.c., in ragione del principio tempus regit actum, trova applicazione alle sole impugnazioni successive all'entrata in vigore del predetto decreto e non anche agli atti di parte depositati in data anteriore allo stesso decreto, che continuano ad essere regolati dalla disposizione anteriormente vigenti.

Cass. civ. n. 2944/2025

In materia di provvedimenti relativi alla responsabilitā genitoriale, il reclamo avverso l'ordinanza di conferma, modifica o revoca dei provvedimenti indifferibili emessi ex art. 473-bis.15 c.p.c., č ammissibile dinanzi alla Corte d'Appello solo nell'ipotesi in cui tali provvedimenti sospendano o introducano sostanziali limitazioni alla responsabilitā genitoriale, prevedano sostanziali modifiche dell'affidamento e della collocazione dei minori, ovvero dispongano l'affidamento a soggetti diversi dai genitori. Diversamente, tali provvedimenti dovranno essere impugnati unitamente alle decisioni provvisorie adottate ex art. 473-bis.22 c.p.c.

Cass. civ. n. 11688/2024

In tema di procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie di cui al Titolo IV-bis del Libro secondo del codice di rito, introdotto dal d.lgs. n. 149 del 2022, avverso l'ordinanza di conferma, modifica o revoca dei provvedimenti indifferibili resi, inaudita altera parte, ex art. 473-bis.15 c.p.c., č consentito il reclamo, da proporsi innanzi alla corte d'appello, esclusivamente nell'ipotesi in cui il contenuto di questi ultimi coincida con quello dei provvedimenti di cui al comma 2 dell'art. 473-bis.24 c.p.c., e, dunque, ove sospendano o introducano sostanziali limitazioni alla responsabilitā genitoriale, prevedano sostanziali modifiche dell'affidamento e della collocazione dei minori, ovvero ne dispongano l'affidamento a soggetti diversi dai genitori. (Enuncia principio ex art. 363 - bis c.p.c.)

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