Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 18241 del 15 gennaio 2025

(2 massime)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilità del delitto di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, previsto dall'art. 353-bis cod. pen., l'"avviso di ricerca immobiliare" costituisce atto equipollente al bando di gara, in quanto dà avvio a una procedura caratterizzata, in caso di pluralità di offerenti, da un segmento valutativo concorrenziale improntato a criteri di imparzialità e parità di trattamento propri della disciplina pubblicistica. (Fattispecie in cui gli imputati, nelle rispettive qualità di presidente, socio e consulente dell'organismo di diritto pubblico "Fondazione Lombardia Film Commission", avevano indotto l'adozione di un avviso di ricerca per l'acquisto della nuova sede legale e operativa dell'ente appositamente calibrato sulle caratteristiche dell'immobile nella disponibilità di uno di essi).

(massima n. 2)

In tema di ricorso per cassazione, la mancata cancellazione delle espressioni sconvenienti ai sensi dell'art. 89, comma 2, cod. proc. civ. non può essere dedotta quale violazione di legge ex art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., non integrando causa di annullamento della sentenza o del provvedimento impugnato.

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