Cassazione penale Sez. III sentenza n. 51629 del 5 dicembre 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

Il diniego del beneficio della sospensione condizionale della pena può fondarsi anche su motivazione implicita. (Nella specie, dalla complessiva motivazione della sentenza impugnata emergono significativi elementi dimostrativi di pregnante profilo di pericolosità con riferimento ai numerosi precedenti dell'imputato, come specificamente evidenziati ai fini del diniego delle circostanze attenuanti generiche, elementi idonei a giustificare implicitamente il diniego del beneficio in questione).

(massima n. 2)

E' inammissibile, per difetto di specificità del motivo, il ricorso per cassazione con cui si deducano violazioni di legge verificatesi nel giudizio di primo grado, se l'atto non procede alla specifica contestazione del riepilogo dei motivi di appello contenuto nella sentenza impugnata, qualora questa abbia omesso di indicare che l'atto di impugnazione proposto avverso la decisione del primo giudice aveva anch'esso già denunciato le medesime violazioni di legge in quanto, in mancanza della predetta contestazione, il motivo deve ritenersi proposto per la prima volta in cassazione, e quindi tardivo.

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