(massima n. 1)
Č correttamente qualificata "actio finium regundorum", e non rivendica, l'azione proposta dal proprietario che, pur in presenza di un confine apparente, ne deduca l'incertezza per intervenuta usurpazione di una porzione del proprio terreno da parte del vicino, e chieda, per l'effetto, un accertamento giudiziale della superficie dei fondi confinanti senza porre in discussione i titoli di proprietā, dovendosi ritenere del tutto irrilevante, al riguardo, che l'accertamento della proprietā di una delle parti sulla porzione di fondo controversa comporti anche un effetto recuperatorio della proprietā stessa quale mera conseguenza dell'esperimento della detta azione, la cui finalitā č soltanto quella di eliminare l'incertezza e le contestazioni relativa alla linea divisoria, prescindendo da ogni controversia sul diritto di proprietā.