(massima n. 1)
Qualora sia provata, o non contestata, l'esistenza del danno, il giudice puō far ricorso alla valutazione equitativa non solo quando č impossibile stimare con precisione l'entitā dello stesso, ma anche quando, in relazione alla peculiaritā del caso concreto, la precisa determinazione di esso sia difficoltosa. Nell'operare la valutazione equitativa egli non č, poi, tenuto a fornire una dimostrazione minuziosa e particolareggiata della corrispondenza tra ciascuno degli elementi esaminati e l'ammontare del danno liquidato, essendo sufficiente che il suo accertamento sia scaturito da un esame della situazione processuale globalmente considerata. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto congruamente motivata la sentenza di merito che aveva ritenuto sufficiente, ai fini della prova sull'ammontare del danno subito dal proprietario di un veicolo coinvolto in un sinistro stradale, la produzione del solo preventivo descrivente le riparazioni necessarie, in ragione dell'esiguitā dei danni stessi e per non gravare le parti di ulteriori spese peritali).