Il testo della proposta, firmata dal senatore dem Marco Meloni, è stato elaborato in stretta collaborazione con decine di associazioni giovanili attive sul tema del ritorno e del radicamento territoriale, come PattoXRestare, Tornanza e L'Associata, realtà che da anni raccolgono le storie e le istanze di chi ha lasciato l'Italia o di chi, pur volendo restare, non riesce a trovare condizioni dignitose per farlo. “La proposta è frutto di un lavoro congiunto con decine di associazioni giovanili”, ha dichiarato Meloni.
Più soldi in busta paga e sostegno all'imprenditoria
L’aspetto centrale della proposta è quello economico, perché i motivi per cui si parte sono quasi sempre economici. Il testo prevede un aumento netto in busta paga di 200 euro mensili per tutti i lavoratori under 35, una misura che punta a rendere il mercato del lavoro italiano più competitivo rispetto a quello di altri Paesi europei.
Sul fronte dell'imprenditoria, la proposta introduce contributi a fondo perduto destinati ai giovani che scelgono di avviare attività innovative nelle aree interne del Paese, ossia quei territori montani, rurali e periferici che soffrono più di tutti lo spopolamento. A questo si affianca un piano straordinario di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni locali, finalizzato a portare competenze fresche nei Comuni delle aree interne e a costruire un’amministrazione più moderna ed efficiente.
Un focus particolare riguarda il lavoro da remoto, con la proposta di introdurre un credito d'imposta volto a premiare le aziende che adottano e incentivano lo smart working, rimuovendo di fatto uno dei principali ostacoli per chi vorrebbe vivere in una piccola città o in un borgo senza rinunciare a un impiego qualificato.
Casa, mobilità e università: le precondizioni per restare
Secondo il Pd, nessun incentivo economico funziona se il contesto abitativo rimane inaccessibile. Per questo la proposta include agevolazioni concrete per l'acquisto e l'affitto della prima casa riservate ai giovani, nella consapevolezza che il caro-affitti nelle grandi città è diventato un fattore di espulsione tanto quanto la mancanza di lavoro.
Con riferimento alla mobilità, sono previsti abbonamenti annuali agevolati per gli studenti, mentre 100 milioni di euro verrebbero destinati all'attivazione di dottorati di ricerca nelle università del Mezzogiorno.
“Scelgo l'Italia”: il portale per chi vuole tornare
La proposta guarda anche a chi è già partito e vorrebbe rientrare ma non sa da dove cominciare. È in questo solco che si inserisce l'idea di un portale digitale dedicato, denominato simbolicamente “Scelgo l'Italia”, punto di accesso unico per chi rientra dall'estero. Lo strumento raccoglierebbe informazioni pratiche, agevolazioni disponibili e percorsi semplificati per gestire il trasferimento, dal cambio di residenza alle procedure fiscali.