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Assegno unico, in arrivo le verifiche dell'INPS, rischi un grosso taglio a 58 euro per figlio: ecco come puoi rimediare

Assegno unico, in arrivo le verifiche dell'INPS, rischi un grosso taglio a 58 euro per figlio: ecco come puoi rimediare
In arrivo le verifiche di INPS sulle DSU e sull'ISEE corrente: chi riceverà la comunicazione e perché l'importo dell'Assegno unico potrà essere rideterminato e ridotto
Come è noto, l'Assegno unico e universale è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico attuato dal d.lgs. n. 230/2021 a partire dal primo marzo 2022. In proposito, con comunicato sul suo sito web, l'INPS informa i cittadini di aver avviato una campagna di controllo sulle Dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) utilizzate per ottenere l'ISEE e, di conseguenza, per determinare l'importo dell'Assegno. L'odierna iniziativa si focalizza sulle domande di Assegno unico relative al 2026 associate a una DSU presentata per il rilascio di un ISEE corrente.

L'obiettivo dell'istituto è verificare che le informazioni - utilizzate per calcolare l'ammontare di questa particolare tipologia di prestazioni sociali - siano corrette e coerenti con i dati presenti nei propri archivi, tutelando allo stesso tempo le risorse pubbliche. I controlli vengono effettuati attraverso il confronto tra le informazioni auto-dichiarate dai cittadini nelle DSU e i dati già disponibili negli archivi dell'Inps e quelli trasmessi da altre amministrazioni, come l'Agenzia delle Entrate. Ebbene, da queste verifiche sarebbero già emerse, preliminarmente, alcune posizioni nelle quali risultano possibili omissioni o incongruenze nei redditi auto-dichiarati e che richiedono, quindi, ulteriori approfondimenti.

L'ISEE viene calcolato sulla base delle informazioni contenute nella DSU e viene utilizzato per stabilire l'accesso a numerose agevolazioni previste dallo Stato. Nel caso dell'Assegno unico, insieme al numero di figli, tale indicatore è adoperato anche per determinarne l'importo. Come accennato, specifica attenzione è rivolta alle situazioni in cui è stato richiesto un ISEE corrente, che consente di aggiornare l'indicatore quando si verificano determinate variazioni della situazione economica rispetto a quella fotografata dall'ISEE ordinario.

La campagna in oggetto non riguarderà indistintamente tutti i percettori dell'Assegno unico. Le comunicazioni individuali da parte dell'Inps saranno inviate soltanto alle persone le cui posizioni, sulla base delle verifiche effettuate, presentano elementi che necessitano di ulteriori accertamenti e chiarimenti. La comunicazione ha una funzione informativa e di orientamento: spiega le ragioni del controllo, i possibili effetti sulla prestazione e le modalità attraverso cui il cittadino può aggiornare la propria posizione, oppure dimostrare che i dati indicati nella DSU sono corretti.

Essere destinatari della comunicazione non significa automaticamente aver percepito indebitamente l'Assegno unico, oppure ricevere una sanzione. Si tratta, semplicemente, di un approfondimento istruttorio finalizzato a verificare la correttezza e la completezza delle informazioni utilizzate per determinare la prestazione sociale agevolata.

L'aspetto più immediato dei controlli riguarda l'importo dell'Assegno unico. Infatti, per i beneficiari che riceveranno la comunicazione individuale dell'INPS, fino alla conclusione delle verifiche o all'aggiornamento della documentazione l'Istituto potrà procedere a una rideterminazione temporanea della prestazione, secondo le regole previste per l'assenza di ISEE valido. L'intervento potrà subito aver effetto sui pagamenti. In concreto, per i beneficiari interessati, l'importo potrà quindi risultare temporaneamente più basso già a partire dalla mensilità di settembre 2026, in attesa che la posizione venga regolarizzata.

Per comprendere concretamente la differenza, l'INPS ha ricordato che - a luglio 2026 - in assenza di ISEE valido, l'importo mensile dell'Assegno unico era pari a 58,30 euro per figlio, lo stesso importo previsto per i nuclei con ISEE superiore a 46.582,71 euro. Al contrario la fascia ISEE più bassa, fino a 17.468,51 euro, consente generalmente di ottenere importi più elevati (e un importo fino a 203,80 euro al mese).

Ricapitolando, chi riceverà la comunicazione dell'Inps dovrà verificare attentamente i dati contenuti nella propria DSU, focalizzandosi sulle informazioni reddituali e sulla composizione del nucleo familiare. In caso di errori o dati non aggiornati, sarà possibile presentare una nuova DSU attraverso il servizio online dedicato oppure rivolgersi a un CAF. Se invece il cittadino ritiene che le informazioni già dichiarate siano corrette, potrà fornire all'INPS la necessaria documentazione integrativa per dimostrarlo, rivolgendosi anche alle strutture territoriali competenti dell'ente previdenziale.

Una volta chiarita e regolarizzata la posizione, l'INPS si attiverà per la determinazione dell'Assegno unico sulla base dell'ISEE valido e delle informazioni corrette.

In conclusione, la campagna dell'istituto non introduce una nuova disciplina dell'Assegno unico, ma si inserisce nelle ordinarie attività di verifica previste per garantire che le prestazioni sociali siano erogate in modo coerente con la situazione economica effettiva dei nuclei familiari.


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