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Nuovo Codice della Strada, in arrivo la targa personalizzata per la tua auto: ecco quanto costerà e cosa potrai scrivere

Nuovo Codice della Strada, in arrivo la targa personalizzata per la tua auto: ecco quanto costerà e cosa potrai scrivere
Con il nuovo Codice della Strada potrebbero presto arrivare le targhe personalizzate per auto e moto: ecco che cosa si sa al momento in merito a possibili costi, limiti e procedure
Scegliere lettere e numeri della targa della propria automobile, inserendo per esempio le proprie iniziali o la propria data di nascita è uno dei sogni di chi vorrebbe dare un tocco di originalità alla propria automobile. Ebbene, proprio la personalizzazione potrebbe diventare presto una possibilità concreta anche in Italia. Il testo del nuovo Codice della Strada, approvato preliminarmente dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre scorso, compie infatti un ulteriore passo verso l'introduzione delle targhe personalizzate stabilendo per la prima volta i costi del servizio.

Come indica una tabella inserita in uno degli allegati allo schema di decreto legislativo, per ottenere una coppia di targhe su misura per la propria vettura sarebbe previsto il pagamento di 600 euro, ossia 500 euro al Poligrafico dello Stato per la produzione e distribuzione della placca anteriore e posteriore, insieme a una maggiorazione del 20% destinata al MIT per la gestione della procedura. Nonostante la definizione della tariffa, gli automobilisti dovranno attendere le disposizioni attuative prima di poter presentare effettivamente la richiesta. Sarebbe inoltre prevista una tariffa di 360 euro per personalizzare la targa di un motoveicolo (300 euro per la targa + il 20% per il versamento al MIT).

La personalizzazione sarà così un servizio a pagamento distinto dalla normale assegnazione delle targhe, che continuerà a seguire le procedure ordinarie. Conseguentemente chi sceglierà la targa personalizzata non dovrà versare il costo previsto per la targa normale - pari ad alcune decine di euro - oggi incluso nelle spese di immatricolazione e messa su strada.

La possibilità di personalizzare la targa non equivale alla libertà di utilizzare qualsiasi scritta. La combinazione dovrà rispettare requisiti precisi, destinati a garantire la corretta identificazione del veicolo e la funzionalità dei controlli stradali da parte delle forze dell'ordine. In particolare saranno vietate le sequenze offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti, oltre alle combinazioni duplicate. La targa dovrà essere univoca e non potrà, perciò, coincidere con sigle già presenti nel sistema informatico della Motorizzazione.

Le future regole applicative dovranno chiarire diversi aspetti, tra cui il numero massimo di caratteri, il formato consentito, la struttura delle sequenze, la presentazione della domanda attraverso i canali amministrativi individuati e le modalità per verificare la disponibilità della combinazione richiesta.

La personalizzazione dovrebbe essere possibile anche per veicoli già immatricolati, ma non attraverso una sostituzione libera della targa per semplice scelta del proprietario. La possibilità sarebbe prevista, infatti, nelle ipotesi di re-immatricolazione conseguenti al furto, allo smarrimento o al deterioramento della targa precedente. Anche in queste circostanze, tuttavia, occorrerà verificare le modalità stabilite dalla disciplina attuativa.

Un altro aspetto importante riguarda la differenza tra targa personalizzata e targa personale. In base all'attuale stesura delle nuove regole, la combinazione scelta non seguirà necessariamente il proprietario nei suoi successivi acquisti, perché resterà associata al veicolo sul quale è stata assegnata. Di conseguenza, in caso di vendita o permuta dell'automobile, il proprietario non potrà conservare la targa per trasferirla sulla vettura successiva. Se vorrà personalizzare anche la nuova auto, dovrà presentare un'altra richiesta e scegliere una combinazione diversa da quella già attribuita al precedente veicolo.

Tirando le somme, l'approvazione preliminare dello schema di decreto legislativo recante il nuovo Codice della Strada rappresenta soltanto una fase dell'iter normativo. Predisposto in attuazione della delega contenuta nell'art. 35 della legge n. 177/2024, il testo deve ancora completare i passaggi previsti, tra cui l'esame del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari competenti. Secondo il calendario indicato, l'approvazione definitiva del decreto legislativo è prevista per il 30 aprile 2027. In ogni caso, l'effettiva operatività delle nuove disposizioni dipenderà anche dall'articolazione del regolamento di esecuzione e dagli eventuali decreti ministeriali attuativi, oltre che dall'adeguamento delle piattaforme informatiche della Motorizzazione.


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