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Eredità, come trasferire il tuo patrimonio digitale agli eredi in modo sicuro: ecco una lista di consigli utili dal CNN

Eredità, come trasferire il tuo patrimonio digitale agli eredi in modo sicuro: ecco una lista di consigli utili dal CNN
Account online, criptovalute e dati personali: il Consiglio Nazionale del Notariato stila un decalogo di informazioni utili a pianificare l'eredità digitale per evitare controversie e tutelare i propri cari
Quando pensiamo a come destinare i nostri beni in un futuro di cui non faremo parte, solitamente pensiamo ai beni materiali quali, ad esempio, le nostre proprietà, conti bancari, automobili, ecc.
Questa visione, nell’era fortemente digitalizzata in cui viviamo, appare a dir poco riduttiva, posto che ad oggi c’è tutta una serie di proprietà “immateriali” di cui disponiamo. La nostra vita sociale, il nostro lavoro e persino i nostri hobby spesso vengono realizzati attraverso un computer o uno smartphone: pensare che, quando non ci saremo più, tutto ciò che abbiamo raccolto e costruito sui nostri archivi digitali semplicemente cesserà di esistere, oltre ad essere uno spreco del tempo che vi abbiamo dedicato da vivi, è anche impossibile.

Per questo motivo, il Consiglio Nazionale del Notariato ha stilato una lista di 10 informazioni imprescindibili per gli utenti del mondo digitale che vogliano tutelare il loro "lascito digitale".
Prima di tutto, va operata una premessa per descrivere in cosa consista questo tipo di eredità.
L'eredità digitale comprende:
  • risorse offline: come i file personali, i software ed i documenti informatici creati o acquistati dal de cuius;
  • risorse online: tra cui annoveriamo gli account di posta elettronica, i profili social, eventuali account finanziari, piattaforme di e-commerce e persino le criptovalute.
Tutti questi beni esemplificati sopra possono avere un valore affettivo, economico o entrambe le cose, ma spesso la loro gestione post mortem è complessa.
Ciò in quanto non esiste una legislazione specifica sull'eredità digitale, né in Italia, né in Europa. Questo vuoto normativo può tradursi in controversie internazionali, perché molti dei nostri account online appartengono a piattaforme aventi le sedi legali e operative all’estero. Ciò significa che, mentre in altri contratti è generalmente più agevole comprendere dove instaurare eventuali controversie e quale legge applicarvi, nell’ambito dei servizi online può essere estremamente più complesso.
Dunque, senza disposizioni chiare, i familiari del de cuius possono incontrare notevoli difficoltà nell'accedere a conti e informazioni importanti.
Precisiamo che, nonostante l’ampia portata dell’eredità digitale, da questa restano esclusi:
  • beni piratati o contenuti ottenuti illegalmente;
  • account concessi in licenza a pagamento (come servizi di streaming o software);
  • account di firma elettronica e identità digitale;
  • password, che sono considerate solo chiavi di accesso e non beni ereditabili.
Consegnare le proprie credenziali a una persona di fiducia non significa conferirle il diritto di accesso e di gestione dei contenuti: per fare ciò è necessario redigere disposizioni precise ed inequivocabili.

Per gestire l'eredità digitale in modo efficace, ci sono alcune soluzioni concrete:
  1. mandato post mortem: è possibile affidare a una persona di fiducia l'incarico di gestire i propri dati digitali dopo la morte, finanche di distruggerli, o trasferirli a qualcuno in particolare. Questo mandato può riguardare dati con valore affettivo, familiare o morale;
  2. testamento: il testamento rimane lo strumento più sicuro per garantire il passaggio di beni digitali con valore economico;
  3. impostazioni di contatto erede: alcune piattaforme online permettono di designare un contatto erede che possa gestire o eliminare i dati in caso di decesso.

Oltre a quanto sopra descritto, il Consiglio Nazionale del Notariato fornisce altri spunti da osservare nel proprio decalogo. Tra questi, in primis, il consiglio di pianificare in anticipo il passaggio dei propri beni digitali e, a tal fine, di conservare e aggiornare le password in modo sicuro. Inoltre, è consigliato di trattare i conti correnti online come estensioni virtuali dei conti tradizionali e di informarsi per tempo sulle opzioni offerte dalle piattaforme online per la gestione post mortem.
Considerato che solo noi abbiamo la possibilità di accedere a buona parte della nostra proprietà digitale, senza il nostro aiuto essa resterebbe inaccessibile a terzi dopo la nostra morte. Lasciare disposizioni relative alla gestione della nostra eredità digitale costituisce una tutela importante per i nostri eredi.

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