Brocardi.it - L'avvocato in un click! REDAZIONE

Badante di notte, rischi grosso se assiste un tuo familiare e non la paghi almeno 1200 euro al mese: ecco cosa devi fare

Badante di notte, rischi grosso se assiste un tuo familiare e non la paghi almeno 1200 euro al mese: ecco cosa devi fare
Assistere una persona durante la notte non significa semplicemente esserci: significa svolgere una prestazione di lavoro che deve essere correttamente riconosciuta e retribuita
Quando una famiglia cerca una badante per la notte, può sembrare sufficiente concordare un orario serale e una cifra mensile. In realtà, il CCNL Lavoro Domestico - in vigore dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028 - distingue situazioni diverse, che non possono essere sovrapposte.
Una cosa è assumere una lavoratrice perché, durante la notte, debba assistere una persona che può avere bisogno di interventi; altra cosa è richiederne la semplice presenza notturna, garantendole la possibilità di riposare.
La distinzione è contenuta negli articoli 10 e 11 del CCNL e produce conseguenze concrete anche sul piano economico.

L'articolo 10 disciplina l'assistenza notturna, caratterizzata da prestazioni assistenziali notturne discontinue.
La fascia oraria è compresa tra le 20:00 e le 8:00.
La badante, quindi, viene assunta proprio per garantire assistenza durante la notte. Non significa necessariamente che debba lavorare ininterrottamente per dodici ore: la prestazione è discontinua e collegata alle effettive esigenze della persona assistita.

L'inquadramento cambia in funzione delle condizioni della persona assistita e della formazione della lavoratrice:
  • livello BS per l'assistenza a persona autosufficiente;
  • livello CS per persona non autosufficiente, quando la lavoratrice non è formata;
  • livello DS per persona non autosufficiente, quando la lavoratrice è formata.

Quanto si guadagna con l'assistenza notturna nel 2026?
Dal 1° gennaio 2026 i minimi retributivi mensili stabiliti per l'assistenza notturna sono i seguenti
  • Livello BS: € 1.211,38
  • Livello CS: € 1.372,91
  • Livello DS: € 1.695,99

Gli importi sono quelli riportati nella tabella ufficiale del Ministero del Lavoro relativa ai minimi retributivi del lavoro domestico per il 2026.

Completamente diversa è la presenza notturna, disciplinata dall'articolo 11 del CCNL.
In questo caso la lavoratrice viene assunta per garantire la propria presenza nell'abitazione dell'assistito nella fascia compresa tra le 21:00 e le 8:00.
La caratteristica fondamentale è che deve essere garantito il riposo notturno in un alloggio idoneo.
La presenza notturna, quindi, non dovrebbe essere utilizzata per ottenere, a un costo inferiore, una lavoratrice che durante tutta la notte svolga attività di assistenza.

E quanto viene invece pagata la presenza notturna?
Per il 2026 il minimo mensile previsto per la presenza notturna è pari a € 811,09 al mese.
La differenza rispetto all'assistenza notturna è evidente. Per esempio, confrontando il minimo della presenza notturna con quello dell'assistenza notturna al livello BS, si arriva a una differenza nominale di € 400,29 al mese.
Ma il dato economico deve essere letto correttamente: non si tratta semplicemente di due tariffe diverse per lo stesso lavoro.

Si tratta piuttosto di due differenti tipologie di prestazione contrattuale.

La domanda da porsi, quindi non è "quanto costa una badante di notte?".
La domanda corretta è un'altra: la lavoratrice deve assistere la persona durante la notte oppure deve semplicemente garantire la propria presenza?
La risposta determina la disciplina contrattuale applicabile e, di conseguenza, anche il trattamento economico. Una presenza notturna da € 811,09 non può essere considerata automaticamente una soluzione alternativa a un'assistenza notturna che, nel 2026, prevede minimi compresi tra € 1.211,38 e € 1.695,99, perché le due prestazioni hanno presupposti diversi.
Per la famiglia questo significa che non è sufficiente scegliere la soluzione apparentemente meno costosa: occorre verificare che il contratto corrisponda alle esigenze della persona assistita.
Per la lavoratrice, invece, la corretta qualificazione del rapporto è essenziale affinché le mansioni effettivamente svolte siano riconosciute anche sul piano economico.


Notizie Correlate

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.