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Smart TV, da giugno cambia tutto e partono nuovi obblighi, ecco cosa cambierà, le nuove disposizioni dell’AGCOM

Smart TV, da giugno cambia tutto e partono nuovi obblighi, ecco cosa cambierà, le nuove disposizioni dell’AGCOM
L'accesso ai canali gratuiti del digitale terrestre sarà agevolato a partire dal 6 giugno prossimo. Sono in arrivo, infatti, nuovi obblighi per i produttori, atti a facilitare la navigazione tra i contenuti su schermo e a garantire la libertà di scelta da parte del telespettatore e la pluralità dell'informazione
Le Smart TV piacciono al grande pubblico per vari motivi, legati principalmente alla comodità, alla tecnologia avanzata e all’accesso a contenuti diversificati. Connessione a internet e social media, compatibilità con dispositivi Smart Home, qualità dell'immagine e facilità di navigazione sono alcuni dei punti di forza di questi apparecchi. Oltre a ciò, non è di secondo piano l'accesso a contenuti in streaming di piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video o Disney+.

Ebbene, proprio in riferimento alla diffusione dello streaming, degne di nota sono le novità in arrivo a partire dal prossimo 6 giugno, giorno in cui - nel nostro Paese - entreranno in vigore nuove regole dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - AgCom, menzionate nelle delibere 294/23/CONS e 390/24/CONS.

La volontà dell'Authority è quella di invertire la rotta, dando una risposta concreta alla tendenza dei produttori a favorire le piattaforme di streaming - sulla scorta di accordi commerciali - a discapito dei canali tradizionali del digitale terrestre, come quelli Rai o Mediaset. AgCom ha ribadito che tali misure sono necessarie per garantire il pluralismo informativo e l'agevole e gratuito accesso ai servizi di interesse generale.

Perciò, se il 6 dicembre 2024 è stato il giorno nel quale è divenuto obbligatorio, per i produttori di Smart TV, adeguare le interfacce utente alle nuove regole fissate da AgCom in materia di prominence, il 6 giugno prossimo è invece fissato il termine entro il quale dovranno essere adeguati i telecomandi. Vero è, infatti, che spesso i telecomandi odierni sono senza tastierino numerico ed evidenziano - invece - i tasti dedicati per servizi di streaming specifici, rendendo meno immediata la fruizione dei canali gratuiti del digitale terrestre.

In particolare, dal 6 giugno 2025 l'Authority obbligherà i produttori di Smart TV - come Samsung, Sony o LG - a vendere le TV dotate di telecomandi con tastierino numerico (da 0 a 9) e un tasto dedicato per l’accesso diretto alla televisione digitale terrestre, senza dover faticosamente navigare tra menu e applicazioni. Quest'ultimo tasto sarà chiaramente distinguibile per la presenza di un'icona standard, indicata da AgCom stessa. L'accennata finalità è quella di garantire un accesso più semplice e immediato ai canali tradizionali, tutelando la primarietà dell’offerta televisiva gratuita in un momento storico caratterizzato dal boom delle piattaforme di streaming, e dei relativi abbonamenti.

Non solo. La pressione di un tasto numerico sul telecomando in dotazione dovrà sintonizzare immediatamente la Smart TV sul canale corrispondente del digitale terrestre, senza che l’applicazione o la sorgente in uso al momento possa essere d'intralcio.

Oltre a queste novità in arrivo, ricordiamo che - dal 6 dicembre scorso - è già in vigore l'obbligo di dotare le home page delle Smart TV di una sezione obbligatoria specifica per i servizi di interesse generale, contenente icone per l'accesso diretto ai canali televisivi tradizionali e gratuiti.

Concludendo, chi comprerà una nuova Smart TV dopo il 6 giugno prossimo potrà, quindi, trovare in dotazione un telecomando conforme alle nuove normative. Vero è, però, che i produttori potrebbero fornire due telecomandi con la Smart TV in vendita, ossia uno tradizionale con tastierino numerico e tasti dedicati - conforme alle indicazioni AgCom - e uno orientato ai servizi delle piattaforme di streaming.

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