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Case all'asta, scende l'offerta minima di partenza: ecco le regioni con più aste e i nuovi metodi di partecipazione

Case all'asta, scende l'offerta minima di partenza: ecco le regioni con più aste e i nuovi metodi di partecipazione
Le aste immobiliari riservano alcuni indubbi vantaggi, ma i dati emergenti dall'analisi dell'Osservatorio Brick indicano una flessione delle procedure
Comprare casa all'asta è un desiderio di molte persone che, con questa modalità d'acquisto, mirano a risparmiare rispetto ai prezzi di mercato, specialmente se il numero di partecipanti alla procedura è limitato. Anzi, all'asta si possono trovare ottime occasioni immobiliari, abitazioni in buone condizioni e site in zone gradevoli.

Negli ultimi tempi, però, le aste sono diminuite e quanto indicato dall'Osservatorio Brick di Berry Srl, nota startup fintech che si serve di algoritmi di IA per analizzare il mercato italiano degli immobili e delle aste, lo conferma. Utilizzando come base di riferimento il Portale delle Vendite Pubbliche, l'Osservatorio ha indicato che, nel primo semestre di quest'anno, il numero di aste pubblicate o nuovi avvisi è sceso a circa 70mila, con un meno 21% rispetto alle 87.773 del primo semestre dello scorso anno.

A calare è stato anche il valore complessivo delle offerte minime di partenza, con un meno 12 miliardi di euro circa. Si tratta di un calo del 14%, se il dato viene confrontato con i 14 miliardi dello stesso periodo del 2023. Anche nella regione italiana a più alto numero di procedure d'asta, la Lombardia, il calo è stato sensibile, con un meno 26% rispetto al 2023. In questo territorio le procedure del primo semestre 2023 sono vicine ad un totale di 8.500.

Le cause della diminuzione del numero di aste sono sostanzialmente due. Da un lato il rialzo dei mutui variabili e, dall'altro, le difficoltà delle imprese - prima nel periodo del Covid e, dopo, con l'aumento dell'inflazione - non hanno prodotto conseguenze così gravi sul fronte debitorio, da giustificare un nuovo aumento del numero delle aste immobiliari.

L'indagine dell'Osservatorio Brick mostra, inoltre, che oggi più di una procedura su tre – il 38% del totale – si compie in modalità asincrona telematica. Un'espressione tecnica che sta ad indicare, semplicemente, che ogni partecipante non deve essere presente di persona in un certo luogo, ma con facilità può essere parte attiva della procedura grazie ad un dispositivo informatico e a una connessione internet.

Di fatto le aste telematiche di questo tipo allargano le possibilità di scelta nell’acquisto di un immobile e favoriscono la trasparenza nell'iter di partecipazione, rappresentando altresì una interessante alternativa alla modalità classica dell'asta senza incanto con presenza fisica. Quest'ultima, nella prassi, è sempre stata a forte rischio di turbative.

Da una parte, l’asta asincrona telematica prevede che le domande di partecipazione siano presentate esclusivamente online, mentre -  dall'altra - la gara tra gli offerenti non si svolge simultaneamente, ma in più giorni e senza apertura simultanea delle offerte. Sarà così consentito rilanciare fino allo scadere di un lasso di tempo di cui al cosiddetto disciplinare di vendita.

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