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Bonus figli 2024, fino a 10.000 euro di aiuti statali per ogni figlio: ecco come riceverli e tutti i requisiti necessari

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Bonus figli 2024, fino a 10.000 euro di aiuti statali per ogni figlio: ecco come riceverli e tutti i requisiti necessari
I genitori possono contare su una serie di sostegni economici per ogni figlio. Si possono superare i 10.000 euro all’anno per ciascun figlio
Lo Stato prevede, a favore dei genitori, una serie contributi economici per ogni figlio. Fai attenzione perché c’è più di un bonus e, addirittura, si può arrivare complessivamente fino alla somma di 10.645 euro per ciascun figlio.

Come si può raggiungere questa cifra?

Vediamo quali sono questi sostegni e quali sono i requisiti per poterli ottenere.

Innanzitutto, c’è il c.d. assegno unico universale. È un aiuto economico per le famiglie con figli a carico. In pratica, è un contributo economico mensile attribuito per ogni figlio fino ai 21 anni (a determinate condizioni) o, per i figli con disabilità, senza limiti di età.

Però, l’importo dell’assegno cambia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda, all’età e al numero dei figli e alle eventuali situazioni di disabilità dei figli.

In particolare, per il 2024, la somma base dell’assegno unico per ogni figlio è di 96,90 euro (se minorenne) o di 91,90 euro (se maggiorenne) con un ISEE fino a 17.090,61 euro. L’importo scende fino ad un minimo di 57 euro (per i minorenni) o 28,50 euro (per ciascun maggiorenne) se la famiglia ha un ISEE fino a 45.574,96 euro. L’assegno unico è di 57 euro (per ogni minorenne) o 28,50 euro (se maggiorenne) se l’ISEE supera i 45.574,96 euro o se non è stato presentato.

A seconda di alcune situazioni, è prevista anche una maggiorazione dell’assegno unico. Ad esempio, c’è un aumento dell’ammontare della misura per figli fino a un anno oppure c’è un incremento se entrambi i genitori lavorano.

Ancora, c’è il c.d. assegno di maternità di base (o “assegno di maternità dei comuni”). È una prestazione assistenziale concessa dai comuni e pagata dall'INPS a favore della madre che ne abbia fatto richiesta entro sei mesi dalla nascita di un figlio (o dall’adozione o affidamento preadottivo, se il bambino non supera i 6 anni di età ed è regolarmente soggiornante e residente in Italia).

Quest’ultimo contributo può essere cumulato con l’assegno unico, ma con alcune limitazioni. Infatti, se si riceve l’assegno di maternità, non si avrà diritto alla maggiorazione per entrambi i genitori.

Un’altra misura è il c.d. bonus asilo nido. Si tratta di un contributo in forma di rimborso delle rette di asili nido (pubblici e privati autorizzati) e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini, con meno di tre anni, affetti da gravi patologie croniche.

L’importo cambia in base all’ISEE anche in questo caso. Il contributo può arrivare a massimo 3.000 euro all’anno per le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro. L’ammontare scende fino a 2.500 euro annuo per i nuclei familiari con ISEE che va da 25.001 euro a 40.000 euro. Infine, l’importo può essere al massimo di 1.500 euro per le famiglie con un ISEE che supera i 40.000 euro.

Peraltro, pure in questa ipotesi, possono esserci delle maggiorazioni. In particolare, per i nuclei familiari con almeno un figlio minore di 10 anni e un ISEE fino a 40.000 euro, se ci sono nuovi nati a partire dal 1° gennaio 2024, il bonus è elevato di un importo pari a 2.100 euro. Quindi, si avranno massimo 3.600 euro con ISEE fino a 40.000 euro o massimo 1.500 euro con ISEE superiore a 40.000 euro.

Bisogna tener presente che questo bonus (con le eventuali maggiorazioni che abbiamo visto) è cumulabile con l’assegno unico e con l'assegno di maternità base.

Pertanto, mettendo insieme i vari contributi previsti per i genitori, si può arrivare alla cifra massima di 10.645,05 euro annui per ciascun figlio. Infatti, l’assegno unico può arrivare a massimo 5.024,20 euro all’anno. Se si somma questo importo al bonus asilo nido (che può toccare i 3.600 euro annui) e l’assegno di maternità base (pari a 2.020,85 euro), si possono davvero superare i 10.000 euro all’anno.


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